L' Arte di Apparecchiare la Tavola

28.11.2024

Lavorare a stretto contatto con la migliore offerta di posateria e porcellane al mondo, mi ha fatto riflettere su quanto la tavola ben apparecchiata diventi il palcoscenico di una rappresentazione culinaria. La mise en place, letteralmente "messa sul posto", è l'arte di apparecchiare con cura, un rituale che riflette eleganza, cultura e attenzione per i dettagli.

Ecco il mio giro tra le tavole apparecchiate del mondo:

La mise en place in Francia 🇫🇷 Rigore e Geometria

Il modello francese è da sempre sinonimo di formalità e precisione. Ogni elemento ha il suo posto definito, senza margine d'improvvisazione.

  • La tovaglia: rigorosamente bianca o dai toni neutri, stirata alla perfezione, con cadute uniformi.

  • Le posate: disposte seguendo l'ordine di utilizzo, dall'esterno verso l'interno. A sinistra del piatto troviamo la forchetta (o più forchette, se il menu prevede più portate), a destra il coltello con la lama rivolta verso il piatto e il cucchiaio, se necessario. Sopra il piatto viene posizionata la forchettina da dessert.

  • I bicchieri: collocati in diagonale rispetto al piatto, dal più grande al più piccolo. L'acqua occupa il posto più vicino al piatto, seguita da bicchieri per vino rosso e bianco.

  • Il tovagliolo: piegato con semplicità, spesso posto sul piatto per evitare disordine visivo.

L'approccio italiano 🇮🇹 Calore e Accoglienza

In Italia, l'arte della tavola è un'estensione del carattere ospitale del padrone di casa. Pur mantenendo un senso di ordine, la mise en place italiana permette un tocco più personale e decorativo:

  • La tovaglia: spesso colorata, decorata con motivi tradizionali o floreali, un elemento che anticipa il clima della serata. Qualche volta, anche assente.

  • Le posate: seguono una disposizione simile a quella francese, ma c'è maggiore libertà nella scelta dello stile. Posate in argento antico o design più moderni si mescolano, sempre con un occhio all'armonia.

  • I bicchieri: disposti in fila o a triangolo, con un bicchiere d'acqua grande e calici per i vini serviti. La scelta dei bicchieri è spesso meno rigorosa, con un occhio alla varietà regionale dei vini italiani.

  • Il tovagliolo: piegato artisticamente o decorato con un segnaposto personalizzato, per aggiungere un tocco intimo.

Stile Giapponese 🇯🇵 Minimalismo e Armonia

La tavola giapponese è caratterizzata dalla semplicità e dalla funzionalità. Non si utilizzano tovaglie; il legno naturale della tavola viene esaltato. Ogni commensale ha un set individuale che comprende una ciotola per il riso, una per la zuppa, e piattini per contorni o sushi.

  • Posate:
    Si usano solo le bacchette, poggiate su appositi supporti (hashioki).

  • Bevande:
    Bicchierini per il sake e tazze per il tè verde sono posizionati ordinatamente.

  • Estetica:
    L'armonia tra i colori dei piatti, delle pietanze e della tavola è fondamentale. Fiori ikebana o stoviglie in ceramica wabi-sabi possono decorare la tavola.

Stile Indiano 🇮🇳 Colori e Abbandono della Formalità

In India spesso si mangia senza posate, usando il pane (come il naan o il roti) per raccogliere il cibo. La tavola può essere semplice, ma i colori vibranti dominano: tovaglie ricamate e stoviglie in ottone o acciaio sono comuni.

  • Posate:
    Quando presenti, cucchiai e forchette sono usati, ma i coltelli sono meno comuni.

  • Piatti:
    I cibi vengono spesso serviti su piatti d'acciaio con sezioni separate o su foglie di banana, specialmente durante eventi tradizionali.

Stile Cinese 🇨🇳 Tavola Rotonda e Condivisione

I pasti vengono serviti su grandi tavole rotonde con un piatto girevole (lazy Susan) al centro. Tutti i commensali condividono i piatti serviti al centro.

  • Posate:
    Bacchette e cucchiai di ceramica sono gli strumenti principali.

  • Estetica:
    Sobria, con stoviglie di porcellana decorate. Tazze da tè sono una presenza costante.

Stile Mediorientale 🇦🇪 Condivisione e Opulenza

Il cibo è il cuore della convivialità. Grandi piatti centrali, come il mezzé o il riso con carne, sono condivisi da tutti. Tappeti o tovaglie ricamate possono fungere da base.

  • Posate:
    Spesso sostituite dal pane (come il khubz) per raccogliere il cibo. Posate comuni sono comunque a disposizione.

  • Bevande:
    Tè e acqua sono serviti in bicchieri decorati. Nei contesti più tradizionali, non si servono alcolici.

Sia che si opti per la formalità francese, il calore italiano, l'opulenza araba, la mise en place è un atto d'amore verso i propri ospiti. Preparare la tavola con cura non è solo un gesto estetico, ma un modo per celebrare la bellezza della convivialità e del cibo condiviso.

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