Lacrima di Morro d'Alba

26.11.2024

Ci sono vini che portano con sé un'identità così forte da sembrare quasi timidi nel difenderla. La Lacrima di Morro d'Alba è uno di questi. Un rosso delle Marche che si trova spesso vittima di fraintendimenti, primo fra tutti il fatto di essere "adottato" mentalmente dal Piemonte. Sarà per quel nome – "Lacrima" – che può ricordare certe suggestioni poetiche piemontesi, sarà per l'assonanza con Alba, regno del Barolo, ma il fatto è che non c'entra nulla con le Langhe e i loro colli.

La Lacrima di Morro d'Alba è figlia delle Marche, del mare che non si vede ma si sente, delle colline morbide che si arrampicano verso l'interno, delle vigne che crescono vicino al paese di Morro d'Alba. Parliamo di un rosso che ha dentro di sé una magia tutta sua, capace di raccontare un territorio unico.

Un vino che parla con i profumi

Se c'è una cosa che colpisce subito nella Lacrima di Morro d'Alba, è il naso. Questo vino non è discreto: appena lo versi, i profumi ti avvolgono con una generosità che non lascia scampo. Rose rosse, viole, frutti di bosco – lamponi, mirtilli, qualche ciliegia – e quella nota speziata, dolce, che fa pensare alla cannella o ai chiodi di garofano. È un vino aromatico, sì, ma con una fragranza mai stucchevole. È come un invito gentile, non un monologo urlato.

In bocca è fresco, con una bella acidità che bilancia la sua anima più morbida e avvolgente. I tannini sono presenti, ma sempre gentili. È un vino che si lascia bere facilmente, e qui sta il suo bello: non ha bisogno di dimostrarti nulla, perché sa già quanto vale.

Lacrima di Morro e castagne: un abbinamento che sorprende

Lacrima di Morro d'Alba e castagne. Sì, l'ho detto. Sembra un'idea strana? Aspettate di provarlo. Una delle mie ricette del cuore – e di cui vi ho parlato altrove – è una zuppa di castagne cremosa, con il profumo delicato di alloro e rosmarino e un tocco di pepe. La dolcezza naturale delle castagne e la loro texture vellutata trovano nella Lacrima un contrappunto perfetto.

Le sue note floreali e speziate si sposano con il gusto caldo e terroso delle castagne, mentre l'acidità del vino pulisce il palato, lasciandoti pronto per un altro cucchiaio. È uno di quegli abbinamenti che non ti aspetti, ma che ti conquistano al primo assaggio.

Identità marchigiana

La Lacrima di Morro d'Alba non è un vino per tutti, ma non perché sia difficile o complesso. È semplicemente un vino che richiede di essere ascoltato. A volte la sua aromaticità può sembrare eccessiva, quasi sopra le righe, ma è proprio lì che sta la sua capacità di parlare con intensità, di raccontare storie di vigne e di mani che lavorano con passione.

Per me, ogni volta che apro una bottiglia di Lacrima, è come ritrovare un caro amico, uno che ti accoglie con il sorriso e ti dice: "Siediti, c'è una storia che ti voglio raccontare."

Quindi, se vi capita di imbattervi in una bottiglia di Lacrima di Morro d'Alba, non pensate al Piemonte. Pensate alle Marche, alle loro tradizioni e alla meraviglia di un vino che sa emozionare. E magari provatelo con le castagne: potrebbe sorprendervi ❤️

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