Le regole d'oro del Tartufo
Chi mi conosce lo sa: il tartufo bianco è una delle mie ossessioni culinarie. Non è un ingrediente qualsiasi, e tanto meno un semplice "condimento". È il Re. E tutto il resto del piatto deve girargli attorno. Come il caviale: non sei tu a servire il caviale, è lui che si lascia servire!
Il tartufo per me è rispetto e sperimentazione. In cucina cerco sempre di esaltarlo, di farlo brillare senza mai soffocarlo. Ed è così che nascono i miei piatti forti, dove il tartufo bianco è il protagonista assoluto.
Il mio signature dish: Carbonara al tartufo
Il mio orgoglio: la carbonara al tartufo. Qui mi diverto a giocare con tecnica e tradizione. Prima di tutto, sigillo uova e burro con il tartufo per alcuni giorni, lasciandoli impregnare del suo profumo inconfondibile. Il risultato è una crema ricca e aromatica, che non ha bisogno di guanciale o pancetta: il tartufo prende tutta la scena. Prepararla è sempre una piccola festa, e il sapore è qualcosa di unico.
Tagliolini al burro e tartufo
Questo è un piatto che prende sul serio il tartufo. I tagliolini freschi, rigorosamente fatti a mano, vengono mantecati con burro al tartufo fino a creare una crema irresistibile. E poi arriva il momento clou: una cascata di scaglie di tartufo, perché con il tartufo non si può essere timidi. Ogni forchettata è un viaggio tra sapori intensi e lussuosi, ma senza fronzoli: burro, pasta e tartufo.
Battuta di carne magra al tartufo
Se ami la carne, questo è il piatto per te. Uso carne magrissima, lavorata al coltello per una texture unica e condita con sale, pepe e il mio burro al tartufo. Il tocco finale? Una pioggia di scaglie di tartufo bianco. Il risultato è un mix perfetto di delicatezza e intensità, un sapore che ti resta nel cuore.
E special guest star I Tortelli di zucca al burro e tartufo (questi qui sotto sono stati preparati a mano da Cinzia della Trattoria Secchia di Concordia _ MO). Indimenticabili!
Le regole d'oro del tartufo
Conservazione: sempre in un luogo asciutto.
Pulizia: appena prima di usarlo, eliminare con cura terra e polvere.
Tempismo: va consumato il prima possibile, perché perde umidità e peso e, con il tempo, può diventare un po' floscio.
Recupero degli scarti: anche i piccoli pezzi o le briciole di tartufo possono essere mescolati con burro o panna per creare basi saporite, perfette per quando il tartufo fresco non sarà più disponibile.
Il tartufo, soprattutto il bianco, ama uova e burro. È un matrimonio perfetto. Uno dei migliori trucchi che ho imparato da un maestro è chiudere uova fresche e burro di alta qualità nella stessa scatola ermetica del tartufo, avvolgendo ogni cosa in carta assorbente neutra. La carta va cambiata massimo ogni due giorni, per evitare che il tartufo si deteriori.
Dopo soli due giorni, avrete uova e burro che quasi non avranno bisogno di altro tartufo nel piatto: saranno già impregnati di tutto il suo aroma.
Tutti i tartufi d'Italia
Il tartufo non è solo bianco: il nostro Paese offre una varietà incredibile di tipologie, ognuna con la sua stagione e il suo carattere:
Tartufo Bianco Pregiato
Lo trovi da ottobre a dicembre. È quello che uso nei miei piatti ed è il più prezioso, grazie al suo aroma unico e inconfondibile.Tartufo Nero Pregiato
Invernale, perfetto da dicembre a marzo, è fantastico anche in cottura, con un sapore intenso ma più versatile rispetto al bianco.Tartufo Bianchetto o Marzuolo
Si raccoglie da gennaio ad aprile e ha un gusto più pungente, perfetto per chi cerca un'esperienza più decisa.Tartufo Nero Estivo (Scorzone)
Più delicato, è il tartufo delle giornate calde. Lo trovi da maggio a settembre, ideale per piatti leggeri.Tartufo Nero Uncinato
Cugino autunnale dello scorzone, con un aroma più ricco e persistente.
Perché il tartufo?
Ogni volta che porto un piatto al tavolo con il tartufo, sento di offrire qualcosa di speciale. È un ingrediente che parla di natura, di tradizione e di pura passione per la cucina ❤️