Tra Vento e Meraviglia

02.03.2025

Una nuova vita a ovest con il panorama incantato di Egadi, Mozia e Stagnone

Il 5 gennaio 2025, come se fosse un déjàvu di un passato non troppo lontano – ricordo ancora il trasferimento in Norvegia nel 2021 – ho preso un aereo da Bologna a Marsala con tre valigie. Dopo aver trascorso anni da turista e aver trovato amici in ogni angolo della Sicilia, insieme a Gloria ho deciso di vivere sull'isola delle meraviglie.

A Marsala, in particolare, gennaio e febbraio offrono una Sicilia diversa, lontana dall'immagine tipica di sole, mare e spiagge affollate. Qui, i venti – scirocco, tramontana, maestrale – non sono solo elementi meteorologici, ma presenze costanti che trasformano il paesaggio: cambia il cielo, si scolpisce il profilo della montagna, giocano la luce e le ombre sulla terra. Le temperature, pur apparendo più miti rispetto al Nord, portano con sé un'aria intensa e vibrante.

Camminando in questi luoghi, ho notato come la terra sembri esprimere una vitalità particolare. Non intendo paragonarla a quella dei campi della Pianura Padana – che, pur essendo produttivi, non trasmettono la stessa intensità – ma piuttosto sottolineare come ogni foglia di malva, di borragine, di calendula, di finocchio selvatico, di pungitopo e di mille cardi selvatici diversi, qui rispondano in maniera sorprendente alle sfide del clima, concentrando sapori e profumi unici.

E così anche i frutti: se coltivati con rispetto, raccontano la storia di una terra che sa offrire sapori inebrianti.

"Trasferirsi" significa imparare a leggere le differenze dei luoghi, a comprendere come le culture si formino e si evolvano in base alle peculiarità del territorio. Mi torna in mente Oslo, dove le giornate invernali erano stranamente un pò più "calde" al calar della sera, e i tramonti parevano infiniti.

In Sicilia, invece, ogni stagione racconta una storia: in inverno si raccolgono agrumi, funghi, piante aromatiche, cavoli e broccoli sorprendenti per forme e colori, mentre in primavera la terra si anima del rosso dei pomodori che, con qualche accorgimento agricolo, si possono avere fino a novembre.

Un'altra scoperta quotidiana è imparare ad aprire gli occhi per cogliere la bellezza tutta intorno.

I profili di Favignana, Marettimo e Levanzo si stagliano su un mare che cambia colore a seconda del sole, del vento e dell'ora del giorno – uno spettacolo emozionante, capace di ricordarmi quanto sia prezioso fermarsi e ammirare la natura.

Ma non è solo il mare a incantare.

Passeggiare nelle contrade che si affacciano sullo Stagnone regala scorci di una Sicilia antica e intatta: Mozia, baciata dal sole, sembra galleggiare su un tappeto d'acqua scintillante, mentre le saline si tingono di rosa e d'oro, intervallate dai profili silenziosi dei mulini a vento.

Qui, tra vento e meraviglia, ogni giorno è un invito a rallentare, a osservare e a lasciarsi sorprendere.

Questo è il primo di una serie di post in cui vi racconterò la mia riscoperta della Sicilia, tra tradizioni antiche, sapori autentici, nuove emozioni, storia e arte (in grande abbondanza).

Per concludere questo racconto, e per omaggiare la terra che mi ha accolto, vi propongo una ricetta semplice e genuina:

La pasta con i broccoli arriminati (Pasta chi vrocculi arriminati)

Ingredienti per 4 persone (generose)

  • 400 g di pasta (spaghetti o linguine)
  • 1 kg di broccoli freschi, puliti e tagliati a pezzi (cavolfiore)
  • 2 spicchi d'aglio (qui siamo accanto a Nubia, e l'aglio è sinonimo di cucina)
  • Zafferano una bustina
  • 40 g Pinoli
  • Peperoncino (a piacere)
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.
  • (Facoltativo) Filetti di acciughe
  • Uva passolina
  • Pangrattato tostato per guarnire
  • Una scorza di limone


Procedimento

  1. In una pentola capiente, porta a ebollizione abbondante acqua salata e cuoci i broccoli per 5-7 minuti, fino a che non risultino teneri ma ancora croccanti. Conserva un mestolo di acqua di cottura e scola.
  2. In una padella, scalda l'olio extravergine di oliva, aggiungi gli spicchi d'aglio (interi o tritati) e il peperoncino, lo zafferano e l'uvetta. Se gradisci, unisci i filetti di acciughe e lasciali sciogliere lentamente.
  3. Aggiungi i broccoli nella padella e lasciali insaporire per qualche minuto, mescolando e mescolando, si chiamano "arriminati" per questo.
  4. Unisci la pasta cotta al dente, aggiungi un mestolo di acqua di cottura e la scorza di limone grattugiata. Manteca il tutto per qualche minuto, regolando di sale e pepe. Tosta leggermente i pinoli ed aggiungili insieme alla pasta.
  5. Impiatta e completa con una spolverata di pangrattato tostato per un tocco di croccantezza.


Buon appetito! Questo piatto è un invito a riscoprire ogni giorno la ricchezza di una terra che sa regalarci emozioni e sapori autentici.

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